Arte e sacro
Territorio e comunità
A cura di Chiara Gatti
Dal 16 maggio al 13 settembre 2026
Inaugurazione sabato 16 maggio ore 12, P.zza Santa Marta Bellano (LC)
luoghi: San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, Chiesa di San Rocco, Chiesa di Sant’Andrea, Santuario della Madonna delle Lacrime.
artisti: Alessandro Biggio, Gregorio Botta, Giammarco Cugusi, Cinzia Fiorese, Lucio Fontana, Chiara Lecca, Mirco Marchelli, Daniela Novello, Matteo Pizzolante, Paolo Ventura
Inaugurazione sabato 16 maggio ore 12, P.zza Santa Marta Bellano (LC)
Nell’ambito del programma annuale 2026 “Essere uno con il tutto” curato dalla direttrice artistica Chiara Gatti, il BAC Bellano Arte e Cultura presenta un progetto di arte diffusa, raccolto sotto il titolo “DEVOTA. Arte e sacro, territorio e comunità”.
Sette luoghi per dieci autori: abbracciando una mappa di siti, chiese, oratori, pievi, la mostra dilaga fra le vie del paese e si dirama lungo il Sentiero del viandante, distillando dialoghi ideali fra le opere del passato custodite negli ambienti sacri e gli innesti contemporanei frutto di riflessioni degli artisti sui temi dell’assoluto e dell’immateriale.
Ispirata all’iconografia dell’ex-voto, intesa nel senso più ampio dell’offerta votiva, anticamente cara alla pietà popolare, la mostra disegna un cammino di condivisione di esperienze artistiche in luoghi fuori delle rotte, alla scoperta di un sentire comune, di una tensione condivisa verso la dimensione dell’invisibile Un Cristo ligneo trecentesco, le pale d’altare del Cinquecento, un Compianto del Rinascimento, gli arazzi barocchi, i dipinti del Seicento su lavagna, gli affreschi medievali, le volte romaniche entrano in relazione con nuove installazioni site-specific accolte nei presbiteri, nelle nicchie, nei cassetti delle sacrestie. Ospiti inattesi abitano spazi sacri. Sono incontri ravvicinati che, attraverso i secoli, vedono rinnovarsi le forme, i concetti e il potere delle immagini di traghettare l’umano verso il divino, dal mondo sensibile a quello intellegibile.















































